Test di geometria

Cari ragazzi, siete arrivati? Lasciate un segno!

Non vi ho scritto le risposte corrette: aspetto un po’ di domande da parte vostra nei commenti.

Ecco il test enti_geometrici (per cui ringrazio il sito matematicamente.it)

 

 

Un problema facile facile

Mateteca

Susanna e Giulia corrono alla stessa velocità su una pista circolare. Susanna parte prima. Quando Susanna ha percorso 9 giri, Giulia ne ha fatti 3.
Quando Giulia è arrivata a 15 giri, quanti giri ha percorso Susanna?

 Il problema è molto facile, quasi banale…ma può indurre in errore: provate a scrivere la prima soluzione che vi viene in mente!

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Ma questo sito funziona?

Mi è arrivata questa mail. Funziona? Diciamo che il sito è ancora aperto, qualcuno ci visita ma non ci sono scambi!

Investigazione, scacchi e matematica

Le facoltà mentali che definiamo analitiche, sono, di per sé, poco suscettibili di analisi. Le apprezziamo unicamente nei loro effetti. Sappiamo fra l’altro che, per chi le possiede in misura straordinaria, costituiscono sempre una fonte di vivissimo godimento. Come l’uomo forte esulta delle sue doti fisiche, dilettandosi di quegli esercizi che chiamano in causa i suoi muscoli, così l’analista si compiace di quell’attività mentale che DISTRICA. Egli trae piacere da qualsiasi occupazione, anche la più banale, purché metta in azione il suo talento. E’ appassionato di enigmi, di rebus, di geroglifici, nel risolvere i quali da prova di ACUMEN che può apparire soprannaturale a un’intelligenza comune. I risultati che egli consegue applicando l’essenza, l’anima stessa del metodo, hanno in realtà tutta l’aria dell’intuizione.

La facoltà di risoluzione è forse molto rinforzata dallo studio della matematica, e in particolar modo dal ramo più nobile di essa che, ingiustamente, e solo a causa del processo a ritroso delle sue operazioni, è stata definita ANALISI, come se lo fosse PER ECCELLENZA. Eppure calcolare non è di per sé analizzare. Un giocatore di scacchi, per esempio, esegue il primo procedimento senza ricorrere al secondo. Ne segue un’interpretazione completamente errata degli effetti che il gioco degli scacchi ha sulla struttura mentale dell’individuo. Non intendo qui scrivere un trattato, ma semplicemente introdurre, con delle osservazioni, fatte molto a casaccio, un racconto un po’ strano; colgo quindi l’occasione per sostenere che le facoltà più elevate dell’intelligenza riflessiva sono messe alla prova più a fondo e con maggiore utilità dal gioco più modesto della dama piuttosto che dall’elaborata frivolezza degli scacchi. In quest’ultimo gioco, dove i pezzi si muovono con mosse diverse e BIZZARRE, secondo dei valori vari e variabili, ciò che è soltanto complesso viene scambiato (errore piuttosto comune) per ciò che è profondo.

Si richiede qui la massima capacità d’attenzione. Distrarsi per un attimo significa commettere una svista da cui deriverà un danno o una sconfitta. Poiché le mosse possibili non sono soltanto molteplici, ma anche complesse, le occasioni per simili sviste si moltiplicano, e nove volte su dieci vince la partita non il giocatore più acuto, ma quello che sa maggiormente concentrarsi.

                                             Edgar Allan Poe., I delitti della Rue Morgue

Un mondo di carta

Sono da poco tornata da qui. Mi sono divertita a giocare agli architetti, a piegare carta come i bambini di tre anni, a seguire il percorso hamiltoniano su un dodecaedro, ho seguito storie fantastiche con personaggio un solo foglio di carta, ho piegato fisarmoniche, costruito  modelli architettonici, ho visto comparire le coniche piegando un foglio di carta, l’ho diviso in n parti uguali, ho verificato il teorema di Pitagora, costruito la stella di Froebel e anelli modulari. Troppo. Mi ci vorrà una vita per mettere in atto tutto. Bellissimo. Profepa, mi sei mancata.

test

Ecco il  test  sui sistemi lineari in due incognite con le soluzioni. Provate a rifarlo e poi guardate le soluzioni. Lunedì in classe potrete chiedere spiegazioni e chiarimenti.

Ho cambiato una domanda perché avevo lasciato inavvertitamente  una domanda sulle rette.

Origami

Ho preparato questa presentazione per il primo incontro del laboratorio di origami: la geometria tra le pieghe della carta. E’ un inizio per chi vuole condividere con me i primi passi alla scoperta di questo mondo che non conoscevo ma che mi incuriosisce ogni giorno di più, così ricco e variegato com’è, con radici antiche e nuove fronde che chissà dove arriveranno. Come sempre in matematica. Come sempre nella vita.

Origami

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