Flatlandia

Segnalo questo spazio dove ogni mese viene proposto un quesito per i ragazzi delle scuole medie e del biennio delle superiori. Vengono nominati tutti i contributi e tutti vengono riportati e commentati. Magari qualche nostro alunno potrebbe partecipare.

Noi che il cubo di Rubik lo abbiamo fatto senza i tutorial

Sì, proprio noi che negli anni settanta (o erano ottanta?) abbiamo perso tempo a far girellare i quadratini colorati fino a quando abbiamo imparato, chissà come, chissà perché, a farli girare in modo tale che il cubo si ricomponesse come nuovo. Noi che non avevamo google, tutoral su youtube e non sapevamo niente di procedure… io mi domando: ma come accidenti abbiamo fatto? Quello sì che era imparare dall’esperienza.
Io mi sono ricomprata il cubo si Rubik e ci ho giocherallato un po’ sperando (insulsamente) di riuscire a recuperare le mie vecchie competenze. Niente da fare: mi sono dovuta sciroppare tutta una serie di oscuri tutorial che mi parlavano di procedure impossibili da memorizzare senza darne un minimo la motivazione, nemmeno per quelle più semplici. E non ne venivo a capo, anche perché dopo due minuti ero già morta di noia.
Finalmente con i video del post precedente ci sono riuscita. Ma, vi confesso, se dovessi rifarlo dovrei di nuovo farmi aiutare in alcuni passaggi.
Dicono che il signor Rubik sia diventato ricco grazie a questo oggetto neanche troppo complicato, dicono che sia il giocattolo più venduto al mondo, dicono che ci siano 43.252.003.274.489.856.000 (profepa, verifica!) possibili facce diverse. Qualcuno dice anche che basta togliere gli adesivi colorati e riappiccicarli nel modo giusto ma questo non si ascolta neanche.
A me piace prendermi anche adesso il tempo di perdere tempo, sentendomi anche un po’ in colpa ma non fa niente. Mi piace vedere come si può muoverne una parte senza rimescolare l’altra e anche quando sembra rimescolata… voilà, il blù torna col blu e il rosso col rosso e ogni cosa al posto suo. Magari funzionasse così anche nella vita.

Lettura del pensiero?

Scegliete un numero intero di due cifre.

Sottraete da questo numero i valori delle sue cifre.

Eseguite la somma delle cifre del numero ottenuto.

Adesso vi dico che vi sto leggendo nel pensiero e per questo so che avete ottenuto 9.

Ovviamente non ci credete ma… sapete dirmi come è possibile?

Scusate il giochino scemo che conoscerete tutti… ma è tanto per rompere il ghiaccio!

Baci matematici a tutti!

Sequenze

Ecco un gioco on line per individuare il termine successivo di sequenze numeriche di varie difficoltà.

Un gioco classico

Prendete una scacchiera: una classica scacchiera con 64 quadrati bianchi e neri.

Prendete 32 tasselli del domino ciascuno dei quali copre esattamente due quadrati contigui della scacchiera. Possiamo ricoprire la scacchiera utilizzando esttamente i 32 tasselli.

Ora ci chiediamo: se togliamo dalla scacchiera due quadrati, riusciamo con 31 tasselli a ricoprire la scacchiera privata dei due quadrati?

In particolare, pensate di eliminare i due quadrati che si trovano in due angoli opposti: riuscite a ricoprire la scacchiera così ottenuta con 31 tasselli del domino?

Indicate come si fa o dimostrate che non si può fare.

Individuiamo uno schema di calcolo

L’altra settimana, nella mia classe prima, ho lanciato questa  proposta:

Provate ad individuare un trucco per poter calcolare più velocemente il quadrato di un numero la cui cifra delle unità sia uguale a 5?”

L’unico aiuto fornito è stato quello di provare ad eseguire alcuni di questi quadrati ed osservare i risultati ottenuti… Qualcuno ci ha provato davvero ed è riuscito anche a spiegare agli altri compagni.

Volete provare?

Nastro di Mobius

Stamani in una classe abbiamo preso carta e forbici e abbiamo scoperto che la matematica è anche questo. Guardate il video: fa vedere altri esperimenti con il nastro di Mobius. Provate a rifarli anche voi.

Se siete curiosi andate a vedere qui.

 

 

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