A proposito di numeri…

E’ di questi giorni la notizia che un gruppo di matematici californiani ha scoperto un numero primo con 13 milioni di cifre. Si tratta del 46-esimo numero primo di Mersenne, cioè un numero primo della forma 2ª-1, dove a è un numero naturale. Questo secondo la notizia riportata dai giornali. In realtà leggendo sul sito del GIMPS mi sembra di capire che il 45esimo numero primo di Marsenne è stato trovato ad Agosto ed ha 13 milioni di cifre (più o meno) mentre il 46esimo è stato trovato il 6 settembre ed ha un numero minore di cifre. Correggetemi, voi che sapete l’inglese. Notizia da verificare, naturalmente.

Potreste pensare che dimostrare che un numero è primo sia facile. Si… facile a dirsi: è sufficiente prendere tutti i numeri naturali più piccoli di quel numero e provare a fare la divisione e vedere se il resto viene zero. Provate a farlo con un numero con 13 milioni di cifre. Anzi non provateci propri, nemmeno con un numero molto più piccolo. Anche utilizzando un computer, anche utilizzandone molti non è facile: sono stati necessari molti computer e molti anni.

Se state pensando: ‘Ma non hanno altro di meglio da fare?’ vi comunico che siete in buona compagnia: leggete questo post. Leggete però anche quello che penso io: questo è il commento che ho lasciato al post ma non so se lo potrete leggere adesso su quel blog perché i commenti sono moderati dall’autore. Ve lo riporto qui perché possiate dirmi cosa ne pensate voi.

Come mai si dichiara con tanta facilità di essere ignoranti in matematica e poi ci si permette di fare dichiarazioni in materia?

Io sono una ignorante professoressa di matematica che insegna tre strafalcioni ma so che questa scoperta è assai importante per esempio per la crittografia, insomma per la tua sicurezza nel comunicare tramite internet dati che vuoi mantenere segreti.

In generale, devi sapere che se non ci fossero stati i matematici, persone che hanno tempo da occupare per scoperte apparentemente inutili la tua vita sarebbe molto, molto peggiore di quella che hai adesso. Per cose pratiche che non ti immagini nemmeno abbiano a che fare con le scoperte della matematica.

Per chi si è lasciato incuriosire dalla storia dei numeri primi può provare a leggereL’enigma dei numeri primi (The Music of the Primes) è un saggio scritto da Marcus du Sautoy pubblicato per la prima volta nel 2003.

Non capirà tutto ma almeno capirà che non capisce. E forse intuirà la bellezza della matematica.

Pubblicato su numeri. 10 Comments »

Che ne dite?

Può capitare di arrivare in quinta e non sapere la differenza tra numero e cifra o tra risultato e soluzione?

A che serve la matematica?

Caro studente svogliato, che sai già tutto quello che c’è da sapere, che sai ormai come va il mondo, davvero vuoi sapere a che serve la matematica? La tua domanda non è già una condanna senza appello? O un modo per chiedere altro. Forse vorresti sapere a che serve quella mattinata di scuola, le parole dei professori, la vita tutta… ma questa è una faccenda un po’ complicata.

Voglio provare a risponderti, però: cominciamo dalla matematica. Si comincia sempre da una parte. Supponiamo che non serva a niente, cancelliamola dalla faccia della terra. E con essa tutti i due e i tre che si porta dietro. Immaginiamo la nostra vita come se a nessun uomo fossero mai venuti in mente i numeri. Ma guarda che dobbiamo andare molto indietro, 30.000 anni or sono: nel 2000 a. C. si possono trovare già cose simili ad un libro di matematica (la tavoletta Plimpton 322).

Davvero pensi che i numeri siano facili, ovvi, scontati? Lo sai che ci sono tribù che ancora oggi non conoscono i numeri e non sanno ragionare diversamente dai bambini piccoli per cui esiste solo uno, due e molti? Potrebbe obiettare qualche appassionato di scienze naturali che anche gli animali conoscono i numeri: in realtà, essi distinguono piccole quantità. Esattamente come te: se vedi raggruppati quattro palloncini sai al volo che sono quattro, non devi contarli. Se, però, sono di più devi contarli, magari raggruppandoli in gruppi più piccoli. Non ci credi? Provaci e vedrai. C’è voluto molto tempo e molto studio perché alcuni concetti sembrino così ‘naturali’ anche a coloro che si ritengono avversi alla matematica.

Insomma torniamo a questo mondo senza numeri, in cui ciascuno di noi sa solo la matematica dei topolini. Che c’è di strano? Ah, niente. A parte che il dottore per dirti che devi tornare da lui dopo sette giorni dovrebbe metterti sul palmo della mano sette sassolini e dirti di buttarne via uno ogni volta che viene la luce dopo il buio e di tornare da lui quando sono finiti. A parte che tua madre per dirti di comprare cinque litri di latte dovrebbe farti un bel disegnino con cinque cartoni di latte. E se, nel frattempo hanno cambiato la confezione in comode bottiglie, tu torneresti a casa senza niente. A parte che il custode delle capre, per sapere se sono tornate tutte nella stalla dovrebbe dar loro un nome e fare l’appello. O segnare tante tacche su un bastone, una per ogni capra e alla sera vedere se ci sono tante capre quante tacche. A parte che sarebbe impossibile assegnare gli esercizi di matematica per casa… ma questo non sarebbe un grosso problema, concordo con voi.

Lo vedo, ti ho convinto dell’utilità dei Numeri Naturali.

Ma questo non è niente. La prossima volta proverò a mostrarti la loro bellezza.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: