piegando o parlando di piegare

Non ho avuto molto tempo di costruire origami negli ultimi tempi. Ma stiamo incominciando a parlare di origami modulari, solidi con facce regolari, solidi platonici. Mi sa che quest’anno faremo un bel laboratorio: modulo di Sonobe, modulo di Bascetta e via dicendo. Potremo dimostrare perché i solidi platonici sono solo cinque. O, senza esagerare, potremo darne una spiegazione intuitiva. Potremo costruire il pallone di calcio.  O parlare di opere d’arte  e vedere come si intrecciano Pacioli, Michelangelo, Leonardo, Venezia con i solidi che faremo venir fuori da dei foglietti di carta. Mi piace.

Metto qui un link per _Michelangelo; uno per  i solidi nella storia dell’arte.  Per non scordarmene.

Piegare la carta

Ho partecipato ad un laboratorio di origami al museo della matematica e da allora girello per l’web in cerca di tutorial, articoli, spiegazioni sull’arte dell’origami. Ho comprato la carta da origami ed ho scoperto il piacere di piegarla, sfruttare simmetrie e proprietà per costruire moduli da assemblare o fiori o dragoni. Ho scoperto che esistono gli assiomi dell’origami e che hanno anche un nome. Ho visto tutorial di emeriti professori con in mano solidi regolari e strani costruiti con la carta, senza colla né forbici. Ho pensato che avere per le mani un quadrato e vedere le sue proprietà non potrà che far bene ai miei studenti e sto progettando un paio di lezioni sull’origami. Origami e geometria, origami modulari o dragoni: tutto da vedere.

Ho imparato a costruire un triangolo equilatero da un quadrato, senza compasso né riga. E vi dirò che mi affascina di più farlo così che col pc. Sarò antica. Ve lo spiego: sciuè sciuè, direbbe un cuoco della tv.

Prendete un foglio quadrato e piegatelo a metà formando due rettangoli: a metà del vostro foglio comparirà una piega che è una delle assi di simmetria del quadrato stesso. Adesso tenete fisso un vertice e portate il vertice contiguo sulla piega appena fatta.

Fate la stessa cosa per il vertice che nella foto sta in basso a sinistra. Riaprite il vostro quadrato e vedrete che le due pieghe oblique si incontrano in un punto: è il terzo vertice del triangolo equilatero.

Ed ecco qua il triangolo equilatero. Avete capito perché facendo così si ottiene proprio un tringolo equilatero?

Ps non so perché il mio quadrato rosso sia diventato rosa e poi viola…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: