Studiare matematica

Studiare matematica è una roba strana. Studiare matematica è come trovarsi ai piedi di un’altissima e ripida montagna e tentare di raggiungere la cima. Per studiare matematica devi preoccuparti di avere tutto il necessario con te prima di partire: tutte le cose che ti potrebbero servire ben ordinate nello zaino, gli scarponi adeguati ai piedi, gli alimenti per darti forza. Ma non basta: devi aver voglia di farlo, devi aver voglia di faticare, devi avere la curiosità di scoprire dove ti porta il sentiero, non devi aver paura di crepacci o frane, crinali o strade ferrate. Per studiare matematica devi fidarti di chi è passato prima di te: seguire i suoi passi anche se a volte ti annoi e vorresti andare più veloce, anche se vorresti fermarti o passare senza guardare dove metti i piedi. Studiare matematica è penetrare in un posto che non conosci seguendo le orme di qualcuno che ha già fatto il percorso, che ha segnato la strada, che ti mostra le sue scoperte. Studiare matematica è guardare negli occhi il tuo compagno di viaggio per chiedergli se sei sulla strada giusta, a volte vuol dire chiedere a chi è più avanti di te. Studiare matematica è una cosa che puoi fare solo tu, un passo dopo l’altro, per conquistare una cima che non è mai la meta perché dietro ce n’è un’altra e poi un’altra e un’altra ancora. Studiare matematica vuol dire imparare a battere un sentiero andando dietro un sentiero già battuto.

A volte è comodo salire sulla cima con la funivia con le scarpette di cencio. Ma non ti da la stessa soddisfazione, la stessa padronanza del luogo e di te stesso in quel luogo: la capacità di deviare, di trovare nuove strade, di scegliere altre mete dove magari, un giorno far arrivare una funivia.

Studiare matematica è una roba strana: ti fa sentire vivo, ti fa dolere i nuscoli, ti fa sentire uomo, ti fa percepire che puoi affrontare la realtà.

Se potessi, domani, mi iscriverei per la seconda volta a matematica.

Abbracci matematici a tutti.

7 Risposte to “Studiare matematica”

  1. profepa Says:

    Mi piace questo parallelismo tra cercare di raggiungere la cima di una montagna e lo studio della matematica. Sei proprio brava!
    Non so’ se mi iscriverei per la seconda volta a matematica però conosco il senso di disagio nel raggiungere una vetta, in funivia, senza l’attrezzatura giusta e l’impossibilità di gustare a pieno quello che mi circonda!

  2. profela Says:

    Macché brava! Solo qualche pensiero che mi frullava per il capo. Spero di non essere inopportuna e che, prima o poi, mi passi per il capo qualcosa di più serio e matematico!

  3. profepa Says:

    Scherzi! Mi piace ciò che scrivi!

  4. profegi Says:

    Spesso penso anch’io penso di riscrivemi a matematica per apprezzarne di più i particolari…saremo malate!!!
    buon lavoro profegi

  5. lalla91 Says:

    “Studiare matematica è una roba strana: ti fa sentire vivo, ti fa dolere i nuscoli, ti fa sentire uomo, ti fa percepire che puoi affrontare la realtà.”
    Io studio Fisica ma le vertigini direì che sono proprio le stesse! Un bacione a tutti!

  6. profepa Says:

    Lalla, che piacere!
    Sono contenta per te: non è da tutti provare queste sensazioni!
    Un salutone,
    profepa

  7. profema Says:

    Ciao laura. Buon studio. E un abbraccio grande grande. La tua prof.


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