Dedicato a…

In un articolo di didattica della matematica (http://www.amolamatematica.it/curiosita/tesina.pdf) ho trovato un’ immagine molto carina…

Dedicata a quegli studenti che

  • seguono le lezioni come automi
  • copiano dalla lavagna come ipnotizzati
  • aspettano il compito in classe per farsi venire i dubbi
  • aspettano che tu corregga gli esercizi per prepararsi ad un’altra materia
  • pensano che, prima o poi, se ascoltano passivamente, i contenuti diventeranno familiari
  • ecc. ecc.

La lista potrebbe continuare a lungo…ognuno potrebbe aggiungere qualcosa, vero?    🙂

Trasmissione delle conoscenze:  

immagine1

21 Risposte to “Dedicato a…”

  1. profema Says:

    Dedicato a chi crede che non serva chiedersi perché si fa o non si fa una cosa.
    Dedicato a chi aspetta che il professore detti l’espressione e il compagno la scriva alla lavagna per poi chiedergli: scusa, ti sposti che non vedo?

  2. profema Says:

    Ma cos’è quella lettera alla quale è appesa la lavagna?

  3. profepa Says:

    Ho provato a raccogliere qualche informazione sulla vignetta ma non sono riuscita a trovare niente.
    Nel recipiente si intravede il termine GEIST, vocabolo tedesco che, fra gli altri significati, ha quello di INTELLETTO, INGEGNO, MENTE. La letterina è una “d” ma non riesco ad associarla a niente di particolare eccettuato DEUTSCH cioè tedesco… Non mi pare abbia molto senso!
    Qualcuno mi aiuta?!

  4. totti89 Says:

    Non potrebbe essere il delta?
    cioè la vignetta rappresenterebbe l’arte (il quadro), la letteratura (la penna d’oca) e le scienze matematiche (il delta)

  5. profepa Says:

    Il mitico DELTA che tutto può!!!!
    Mi piace troppo questa spiegazione!

  6. lalla91 Says:

    concordo con totti, penso sia un delta!

    Comunque io non mi rispecchio molto con questo tipo di studente, chissà se è un bene o un male!

  7. profema Says:

    Un bene, lalla, tranquilla.

    E se fosse una U?

  8. profepa Says:

    Che parola hai in mente, profema?

  9. profema Says:

    Non so il tedesco…
    Ma adesso ci lasci con questo dubbio che ci inquieta l’animo?!

    Svelaci l’arcano profepa… ti prego 🙂

  10. lalla91 Says:

    profepa però adesso ci ha fatto nascere il dubbio e visto che l’immagine l’ha messa lei ci risolve anche il quesito e la curiosità che tutti abbiamo! NON SI PUO’ TIRARE INDIETRO

  11. totti89 Says:

    … mah… a Roma quella sembra un D,al massimo un delta… nessun editor riporta quella lettera,in quella grafia, come U,profema con tutto il rispetto può darci maggiori indicazioni per la ricerca?

  12. profema Says:

    … profema non sa niente di niente… dovete chiedere a profepa… ;-P

  13. profepa Says:

    Dopo aver riflettuto molto, attingendo alle mie grandi conoscenze del tedesco, ho pensato che la lettera “d” possa essere l’iniziale della parola DUMM, stupido, stolto… Il rimedio alla stupidità è travasare un pò di ingegno…Mi arrampico sugli specchi? Ebbene sì, lo confesso 😦
    AIUTO!

  14. profegi Says:

    Se così fosse, come già suggerisce la vignetta, il travaso non porta a buoni frutti, infatti al povero studente fuma il cervello!!!!!

  15. totti89 Says:

    sarò ripetitivo ma la mia lettura mi sembra meno deprimente!

  16. profepa Says:

    Non mi dire che oltre a conoscere il termine sai anche l’espressione di delta!!!!! 😛

  17. totti89 Says:

    Non voglio rubare il palcoscenico ai vostri studenti

  18. profepa Says:

    Tranquillo!! Ti fanno fare il 1° attore!

  19. profegi Says:

    A proposito di delta ma cosa intendono i nostri studenti quando dicono applico il delta? Spesso io devo indovinare dall’espressione facciale! se totti 89 volesse fare un po’ di chiarezza…

  20. profema Says:

    Totti… comunque non è un quadro ma una lavagna con tanto di gesso.

    Profegi… quando uno studente dice: lo risolvo con il delta pensa a una formula magica da utilizzare in qualunque situazione, come una ciambella di salvataggio che ti porta sempre in salvo. Il delta è IL delta anche se ci sono quattro equazioni di secondo grado, si nomina sempre IL delta senza attribuirlo ad una o all’altra. Qualche volta spunta fuori anche nelle equazioni di primo grado e lì si, che son dolori. Voglio scrivere una poesia. Il delta.

  21. profepa Says:

    Si tocca il sublime!!!! Non ci saremo elevati troppo?


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