Non c’è due senza tre

Ecco il terzo gioco prima delle vacanze:

un pilota fa 1 giro di pista mantenendo una velocità costante di 100 km/h, poi fa un secondo giro di pista con una velocità costante di 300 km/h.
Qual è la velocità media tenuta dal pilota nei due giri di pista ?

Questo quesito lo ha posto un prof. universitario a Briatore nella trasmissione “che tempo fa” su rai 3, lui ha risposto correttamente in un battibaleno.


Riporto qua quanto mi invia profefra, ringraziandolo.:-)
Pubblicato su gioco. 9 Comments »

9 Risposte to “Non c’è due senza tre”

  1. profe3 Says:

    Non c’entra nulla con il quesito ma la frase non c’è due senza tre mi si addice proprio! Mi sento Fantozzi e come al solito non so ancora che fine farò….
    Buone vacanze a tutti!!!

  2. profepa Says:

    Carissima!
    Ho letto che per martedì ci saranno le convocazioni: buona fortuna! Magari ci fosse la possibilità di lavorare insieme!
    Fantozzi? Siamo in tanto a sentirci così: che il mondo in realtà sia fatto di tanti Fantozzi? Buone vacanze anche a te e a quei pochi che continuano a visitarci!

  3. michelle90 Says:

    Salve, visto che il gioco è qui da un po’ posso rispondere io anche se non sono della vostra scuola?

    La velocità media è 150 km/h.
    le due velocità non si riferiscono allo stesso intervallo di tempo
    visto che la lunghezza del percorso rimane costante la velocità di 100 km/h è stata mantenuta per un intervallo triplo rispetto a quella di 300 km/h. Quindi, se vogliamo fare la media dobbiamo fare quella “ponderata” che tiene conto delle frequenze, cioè
    v = (100+100+100+300)/4 –> v= 150 km/h

    Un saluto da Michelle

  4. profepa Says:

    E chi sei!!
    Bene, molto bene!
    Magari si potrebbe aggiungere un’altra soluzione che tiene conto di un pò di fisica (poco poco 🙂 ) ma che sicuramente risulterebbe meno efficace. Vero profefra?

  5. michelle90 Says:

    lascio la soluzione cn la fisica ai vostri alunni
    io le ficica non siamo mai andate molto d’accordo

  6. profepa Says:

    Anche i nostri studenti non fanno fisica, almeno credo…
    Qualche anno fa’ eravamo noi insegnanti di mate che al biennio facevamo anche fisica: 8 ore in una stessa classe con due ore di laboratorio di informatica. Bei tempi!
    La soluzione con la fisica, comunque, fa riferimento alla definizione di velocità media v = spazio percorso/tempo trascorso che tutti dovrebbero conoscere in modo più o meno intuitivo… quindi penso che dovrebbe essere alla tua portata! 🙂

  7. profepa Says:

    Non resisto! La risposta mi sembra incompleta e visto che profefra non interviene lo faccio io.
    Ricordiamo la formula s= v*t (spazio = velocità * tempo — nel 2° giro si percorre s=300*t )
    e la definizione di velocità v = s/t (spazio percorso/tempo trascorso).
    In due giri lo spazio percorso sarà 2*300t e il tempo trascorso sarà uguale a 4 intervalli uguali cioè 4t.
    Sostituendo nella formula della velocità avremo che
    v = 2*300*t/4t che semplificata dà v=600/4 –> v=150 km/h.

    Penso proprio che la soluzione di Michelle sia più abbordabile! 🙂

  8. Francesco (profefra) Says:

    Non posso aggiungere nulla alla soluzione data da profepa ed è ok la soluzione di michelle90.
    Ma provo lo stesso a vedere se riesco a non tirare in ballo tanta (si fa per dire) Fisica.
    s = v*t è una formula nota a tutti, quindi possiamo utilizzarla senza problemi.
    Supponiamo che il nostro pilota impieghi il tempo t per compiere il primo giro alla velocità di 100 km/h.
    Quindi, un giro di pista ha una lunghezza s = 100*t e ovviamente 2 giri corrispondono a 2*s = 200t.
    Poichè il secondo giro viene fatto ad una velocità di 300 km/h è ovvio che per compiere il secondo giro il pilota impiega 1/3 del tempo impiegato durante il primo giro ossia t/3.
    Dalle considerazioni fatte si deduce che per compiere 2 giri il pilota ha impiegato il tempo t + t/3 = 4*t/3.
    Dunque la velocità media V da tenere per compiere 2 giri nello stesso tempo è data dalla seguente equazione:
    V*4t/3 = 200t dividendo per t si ottiene V*4/3 = 200 che dà la soluzione V = 150.
    Rileggendo ciò che ho scritto non penso sia più semplice delle altre soluzioni proposte, ma ormai ho scritto……

  9. profepa Says:

    Grazie, profefra! Bentornato!
    Penso che la soluzione più fruibile sia quella di Michelle…
    Le nostre sono da “deformazione professionale”! 🙂


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