Una grande idea

Sto correggendo i compiti di terza. Sono esterrefatta da come non gli ho insegnato le disequazioni. Sono dispiaciuta di dover dare loro questi brutti voti. Mi è venuta una grande idea da suggerire a Mariastella Gelmini: distinguiamo tra chi prepara e chi verifica la preparazione, così ci toglie dalle peste di questa compromissione umana (e sovrumana) che ci impedisce di essere oggettivi, che ci fa mescolare l’impegno con la preparazione, che ci fa prendere in considerazione il livello iniziale per valutare i passi percorsi…

Insomma lei deve prendere una decisione: dobbiamo considerare la partecipazione, l’impegno, i passi avanti… in pratica basta che siano stati in classe e così li passiamo o dobbiamo guardare che cosa sanno davvero?

Deve dire ai Dirigenti Scolastici che non possono annoiarci con le ramanzine sul fatto che dobbiamo saperli prendere, che dobbiamo motivarli, recuperarli, capirli, sostenerli, valutare tutto quello che ho scritto sopra… e che, comunque, prima di dare una insufficienza dobbiamo chiederci se abbiamo fatto davvero tutto quello che potevamo, ed allora, e solo allora dare quel benedetto quattro o cinque che sia, e poi , dall’altra parte farci vedere le liste nere, le graduatorie della preparazione dei nostri ragazzi testata da non si sa quali questionari e confrontata malamente con la preparazione dei ragazzi di altre nazioni, continenti… mondi!

Prenda una decisione Ministro,

la prego…

perchè io…

sto perdendo le coordinate !!!!

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