Libertà non è il volo di un moscone

Lo so che questo è un blog fatto da prof di matematica sulla matematica, lo so che ai tempi del video voi non eravate nati (e nemmeno qualche vostro genitore), ma… guardatelo e ascoltatelo. Non è per tutti, ma sono certa che qualcuno capirà.

PS La possibilità di lasciare commenti dovrebbe esserci sempre… 😉

8 Risposte to “Libertà non è il volo di un moscone”

  1. luisa Says:

    La libertà non è avere un’opinione, non stare sopra un albero, non è il volo di un moscone: è fare quello che mi pare.

  2. profema Says:

    Quando ti sei sentita libera, Luisa?

  3. Simone Says:

    Probabilmente, il mio pensiero di libertà, è molto vicina ad un Francesaccio(non è razzisimo, ma semplice odio calcistico ;)) , di cui non ricordo il nome…che comunque più o meno disse: “l’uomo è condannato ad essere libero”. Scontando questa condanna con l’angoscia per la responsabilità di decidere, per sé e per gli altri. Quando accetta di scontarla! Il più delle volte però si prova ad evadere, sottraendosi all’angoscia nel conformismo: non decide lui autonomamente, ma fa come tutti gli altri e poi si giustifica con un: “fanno tutti così!” E se è un omologato irrecuperabile (e ce ne sono parecchi), vede in chi si comporta altrimenti, una…fonte di minaccia…forse anche perchè conscio che l’altro ha avuto la forza di non omologarsi.

    La sintesi di Gaber: “libertà è partecipazione” seppur Grezza, non mi dispiace per niente. Ma non sono convinto che la libertà sia realmente definibile. Definirla per se stessi una volta per tutte significherebbe rinunciarvi, perchè definendola, si metterebbe automaticamente dei limiti…un po’ come Waiserstreiss, una volta visto, che il campo d’esistenza è un’area limitata, si avranno sicuramente massimi e minimi assoluti…E questo per me è un controsenso nella mia concezione personale di libertà; definirla per gli altri significherebbe tentare (e solamente tentare) di impedire loro di esprimerla. “Partecipazione” per me significa che la libertà è un continuo esercizio esistenziale che implica lo stare con gli altri. Il vivere la propria libertà, senza…..”invadere” la libertà degli altri…
    “questo” probabilmente intendeva il buon Giorgio (pace all’anima sua)

    Spero in qualche modo di essere stato chiaro….

    P.S: In questo filmato sembra una donna, non l’avevo riconosciuto all’inizio

  4. profepa Says:

    Caro Simone, leggendo la prima parte del tuo intervento ho pensato, con un pò di invidia: “e io che gli insegno solo matematica!” Poi ho letto la seconda parte ed ho pensato:”e lui che da me non impara neppure quella!”. W E I E R S T R A S S !!!! Il nostro povero matematico si limita ad enunciare che “i limiti” ci sono, se il dominio è limitato e CHIUSO, non mette dei limiti… 😛

  5. profema Says:

    Simone… ho letto con molta attenzione il tuo commento ma, a parte Weierstrass, non mi piace il finale: quello di non invadere la libertà altrui… mi sembra un po’ uno stereotipo, un luogo comune, quasi che la libertà fosse un giardinetto con l’erba che apotrebbe rovinarsi se ci entrasse un altro.
    Forse hai ragione… non diamo la definizione teorica, quasi fosse un ente matematico: diamone una basata sull’esperienza: quando ci sentiamo liberi?

  6. Simone Says:

    Prof, si sa che strumentalizzare le teorie, è un’arte antichissima ;D

    E poi, mi posso sempre difendere affermando che non parlavo di Weierstrass, ma di un Weiserstreiss qualunque che ha divulgato una teoria simile e concorrente ;D ;D ;D ;D

  7. veka Says:

    prof!! nn sapevo dove scriverle!! quindi le incollo il messaggio qua hihi:
    “Buonasera prof!! Siamo la Veronica e la Valentina!
    Ha visto? Le abbiamo scritto! E lei che pensava che ci saremmo dimenticate di lei . Comunque stamattina abbiamo fatto la prima prova, e penso che non sia andata malaccio! La maggior parte della nostra classe ha scelto la tipologia B, l’articolo di giornale, sull’argomento socio-economico, anche se molti hanno scelto il tema tradizionale sugli sms! Hanno anche estratto la sezione e… ahhhhhhh!! siamo i primi! E stata la Coletta ad estrarre; infatti volevamo linciarla!! Poi ha estratto anche la lettera dei cognomi, ed è uscita la “G”..il primo è Jimmy ahah che partirà col suo sito vuoto!! ..ovviamente scherzo!! Facendone cinque al giorno ci sono il primo giorno jimmy, il Giacomelli, La Francesca, Matteo e la Giulia, il secondo giorno ci sono la Valentina, il Nesi, il Pantaleoni, Alex e la Coletta, il terzo giorno la Letizia, l’Elisa, la Selene, l’Albore e la Roberta, e dulcis in fundo il Calamai, il Cannizzo, IO e il Castagnoli!!! 😀 😀 Praticamente sono la penultima.. e da una parte ne sono felice perchè così rimando l’esecuzione di qualche giorno XD!! ma dall’altra… si prolunga l’agonia!! Beh spero proprio che riceva questa e-mail e quindi che il suo indirizzo sia corretto!! torno a ripassare le ultime cose di economia aziendale per domani!!!
    Buonanotte Prof!!

    Veronica”
    non ho il suo nuovo indirizzo!!

  8. profepa Says:

    Profema non può utilizzare il computer in questi giorni ma l’ho contattata e le ho letto telefonicamente (prodigi della scienza!) la vostra mail. Le ha fatto piacere e vi contatterà appena possibile. Buono studio, profepa 🙂


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