Che ne dite?

Può capitare di arrivare in quinta e non sapere la differenza tra numero e cifra o tra risultato e soluzione?

Il bernoccolo della matematica

Per “andare bene ” a matematica occorre essere portati per questa materia o, chiunque può riuscire, purchè sia consapevole dei suoi punti di forza e di debolezza?

  

Per cercare una risposta, nell’anno 2000-2001, all’interno di un progetto per le classi prime, abbiamo proposto un Questionario a tutti gli studenti di tali classi ed elaborato i dati raccolti.  Ne è nata così una presentazione in Power Point,  Mate si può, che fu oggetto di discussione con gli studenti coinvolti nel progetto e con le loro famiglie.

Saremo felici di accogliere ogni vostra critica o spunto di riflessione.

“Regoluzze” di Paolo Dagomari

Paolo Dagomari suggerisce procedimenti pratici per ottenere, in modo semplice e rapido, la risoluzione di tanti piccoli quesiti legati alla contabilità della vita mercantile dei suoi tempi. Riconoscete le tre regole  elencate?

  • Se vuoi rilevare molte figure, a ongni tre farai un punto cominciando dalla parte ritta inverso la mancha; e poi dirai tante volte migliaia quanti sono li punti dinanzi.
  • Se vuoi multiplicare numeri c’abbiano zeri, moltiplica le loro figure e ponvi tutti quegli zeri dinanzi.
  • Se vuoli fare raccolte di svariati numeri, scrivi li numeri l’uno sotto l’altro sicchè le figure venghino pari dalla mano diritta

Tratto da  Regoluzze di Paolo dell’Abbaco” . A cura e con introduzione di G. Arrighi – Azienda autonoma del turismo di Prato 1966

Il linguaggio della matematica

Tutti sappiamo che la matematica ha un suo linguaggio specifico. Però molti di voi dicono che un numero è brutto per dire che non è intero, che è pari per dire che è intero, che è più grande di un altro per dire che è maggiore. Invece di dire che avete trovato una soluzione dell’equazione dite che avete trovato il risultato. La parola funzione non sapete ancora cosa significhi… nonostante le pressanti richieste. Giochiamo a scrivere nei commenti tutti i termini matematici che conosciamo: anzi, restringiamo il campo d’azione: come può essere un numero? In altre parole, scriviamo tutti gli aggettivi che si possono attribuire al termine numero (e che abbiano un significato matematico).