Lamento decimale
di Gianni Rodari da Filastrocche per tutto l’anno(Einaudi Ragazzi, 1980).
A destra della virgola,
cagion dei nostri mali,
noi siamo, ahi tristi, ahi misere,
le cifre decimali.Numeri? Noi siam polvere!
Se in mille ci mettiamo
una sull’altra, è inutile,
l’unità non tocchiamo.Della tribù aritmetica,
sí numerosa e varia,
siam certo i più poveri,
trattati come paria.Centinaia, Decine
ci tengono a distanza:
- Quelli? Rottami, briciole,
cocci, roba che avanza…Se uno scolar pietoso
la virgola cancella
salva noi, però in cambio
si gioca la pagella…

18 febbraio, 2012 alle 9:47 am
Non la conoscevo. Mi piace l’idea che le cifre si lamentino: io dico spesso ai miei studenti che prendono quattro perché trattano la matematica così male che lei si offende… Dovete amarla, dico loro, vedrete come vi ricambierà… e Non ti dico come mi guardano.
L’altro giorno una ragazza di seconda mi ha detto. io alle medie l’amavo prof, ma adesso guardi qui che voti! Beh , ho risposto, vuol dire che lei è cambiata e ha bisogno di un amore diverso, più da grandi. Credi che mi interneranno?
18 febbraio, 2012 alle 9:58 am
Anche io, quando mi lancio in appassionate difese dei maltrattamenti della matematica (“Noi facciamo matematichetta”, ho detto loro più volte), ottengo reazioni simili. Ci ritroveremo insieme e col dottor House?