Per quanto riguarda la normativa sulla terza prova vi rimando al post dello scorso anno. Appena ci saranno novità, le guarderemo insieme. Se avete qualcosa da aggiungere, vi ringrazio da adesso.
Questo è il testo del discorso della Gelmini nel video di YouTube sulla terza prova. Quello che ha voluto dire lo scopriremo…solo vivendo
“Mi piacerebbe che in un futuro molto vicino la terza prova della maturità fosse una prova valutata con criteri particolarmente oggettivi, sulla falsariga dei test internazionali”: è quanto dice il ministro dell’istruzione Mariastella Gemini nel messaggio rivolto agli studenti sul suo canale youtube, lo stesso che ha scelto per annunciare la seconda materia dell’esame di maturità dell’anno scolastico 2008-2009. “Credo che uno dei problemi, forse delle debolezze, della nostra maturità – aggiunge il ministro – è che un compito può essere valutato in maniera molto diversa a seconda delle commissioni. Noi abbiamo la necessità di uniformare gli standard qualitativi dentro il nostro sistema scolastico. Ed allora si potrebbe pensare ad un sistema simile alla terza prova fatta quest’anno nella scuola secondaria di primo grado, la scuola media, con il test Invalsi” (Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell’istruzione). “Credo che una terza prova valutata in maniera molto oggettiva e molto simile ai test internazionali – dice ancora Gelmini – potrebbe essere una buona iniziativa. Ma su questo mi piacerebbe conoscere la vostra opinione”, conclude il ministro, rivolgendosi direttamente agli studenti. Ansa

26 Gennaio, 2009 alle 10:14 pm
Io credo che questo desiderio di assoluta oggettività nella valutazione non sia poi così desiderabile. C’è differenza di qualità tra istituto ed istituto, persino nello stesso comune, figuriamoci a livello nazionale. E’ un discorso che sarebbe comprensibile se tutti potessero ricevere un’istruzione qualitativamente omogenea, il che mi sembra intrinsecamente impossibile dal momento che i professori sono esseri umani e non macchine. Mi sembra più equo affidare il giudizio a chi magari non conosce di persona i ragazzi, ma almeno conosce il territorio: di errori se ne fanno certamente, ma credo molti di meno.
Ciao, profecri
27 Gennaio, 2009 alle 10:15 am
Ad un primo esame l’idea che la terza prova sia valutata in modo oggettivo, su scala nazionale, mi attrae perchè è associata ad imparzialità ed uniformità. Purtroppo tali caratteristiche decadono poichè sono molto diverse le “condizioni al contorno”: non si può ipotizzare una tale prova, alla conclusione di un ciclo di studi, se non si è investito lungo il percorso di istruzione… Insomma il processo non può essere cambiato dal fondo! La vedo difficile anche io, profecri!
27 Gennaio, 2009 alle 11:03 pm
Esatto profepa, come la metti, la metti, l’equazione oggettività=equità non sembra avere soluzioni reali
Ciao, profecri
31 Gennaio, 2009 alle 6:50 am
A me sembra proprio che non abbia significato il testo… ;-P
Magari non c’entra niente ma mi viene in mente questa favola di Esopo
31 Gennaio, 2009 alle 2:02 pm
Non la conoscevo e l’ho letta volentieri. Chi è la volpe e chi la cicogna? Ti riferisci al rapporto commissioni / studenti o a qualcosa di più generale?
E’ ricomparsa Piperita!
1 Febbraio, 2009 alle 6:19 pm
Hai visto? Ho dovuto rinnovare il mio… gravatar (ancora non ho capito cosa significa..)
Mi sembrava un esempio per dimostrare che l’omogeneità non è detto che sia giustizia.
Pensavo poi un’altra cosa: da una parte ci chiedono di valutare con criteri oggettivi uguali per tutti e dall’altra di approntare misure compensative e dispensative anche nelle verifiche. Quindi da una parte ci chiedono di di uniformare, dall’altra di personalizzare.
Uno diventa matto e nella preoccupazione di misurare oggettivamente, motivare, etc etc non riesce più a dare un giudizio sereno e ragionevole.
Insomma siamo come alla pubblicità: se ti dicono che la lucentezza dei tuoi capelli aumenta del 70% ti sembra più oggettivo di qualcuno che ti dice che i tuoi capelli diventeranno molto più lucidi di prima… secondo me è una fregatura vera e propria!
3 Febbraio, 2009 alle 2:28 pm
Credo che abbiate colto nel segno, ciò che manca è proprio la serenità.
3 Febbraio, 2009 alle 8:34 pm
non ci caricate di domande ascoltate solo quello che abbiamo preparato noi fateci passare una belle estate che poi abbiamo bisogno di lavorare
3 Febbraio, 2009 alle 9:52 pm
Ascoltare solo quello che avete preparato… che tristezza immensa!! e senza fare domande… che brutta cosa ci chiedi…
4 Febbraio, 2009 alle 2:23 pm
Michela, è una provocazione, VEROOOOOO?